enrico maria's profileuna specie di Marco Polo...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    March 05

    ma dove vado se parto... terza parte

    Pechino pechino. L'aereo e' appena atterrato. Il viaggio e' passato dolce e nostalgico tanto che ad ora non so se fosse nostalgia del passato e del futuro prossimo al ricordo del passato che verra'... Qui Pechino c'e' il sole. Una cosa in comune con casa. Sono fuori l'aereoporto e sorrido, di nuovo... cerco un passaggio in taxi e il mio cinese mi sostenta in queste mansioni. Guardo fuori dal finestrino e mille macchine si fanno superare con i loro visi dagli occhi piccoli. Mille pubblicita' mille grattacieli mille mille mille di tutto. Mi sento anche io a mille. per imitazione numerica. Nessun timore, nessuna preoccupazione, nessuna paura arrivo all'universita'. Il campus. Cammino senza conoscere cio' che ora mi sembra cosi' familiare. cosi' naturale. cosi' mio. La Xi men la porta di mille appuntamenti futuri, la Nan men la porta dell'autista detto Basetta con il suo wolkswagen con marmitta che sbuffa nell'abitacolo e rotoli di cartaigienica come salviette... i campi da tennis, i campi da basket, la palestra, i campi da pallavolo, la piscina, i ping pong, la statua di Confucio, la collinetta... la collinetta. Li' per i primi tre mesi andava una studentessa a suonare il flauto. Mi ricordo della sua musica quando correvo di corsa la strada per andare a mangiare e faceva freddo e lei li' imperterrita a provare provare e provare. Vicino ai campi da basket c'e' La Vita il caffe' qui costa 8 Yuan ed e' buono ma anche i panini al tonno sono interessanti (un panino e una cocacola solo 17 yuan). In questo posto gli italiani dell'universita' si sentono a casa. Io se non ci vado una volta al giorno mi manca... gli italiani dell'universita'... bella gente, davvero... ma ci tornero' in seguito.
    Arrivo al Conference, il mio albergo, prendo la camera poso le valigie mi lavo la faccia e esco fuori. Sono curioso, voglio sapere e vedere, e qui c'e' tutto per appagare la mia curiosita'. Mi perdo per le strade. Come al solito, ma sta volta l'ho fatto apposta... tante persone tante faccie tanti laowei (stranieri). i viali grandi, alberati, le biciclette, un sapore buono nell'aria. Poi vado ad incontrare la Prof.ssa Zhao, che cosi' gentilmente mi aveva prenotato la stanza in albergo. La prof.ssa mi offre di insegnare italiano ai suoi studenti in un corso privato a San Li Tun (in dialetto diventa San L' TURRRR). Wow cominciamo bene... (to be continued...)
    February 28

    E tu come stai di Claudio Baglioni

    E tu come stai

    Claudio Baglioni

    Ho girato e rigirato senza sapere dove andare
    ed ho cenato a prezzo fisso seduto accanto ad un dolore
    Tu come stai? Tu come stai? Tu come stai?

    E mi fanno compagnia quaranta amiche...le mie carte
    anche il mio cane si fa forte e abbaia alla malinconia
    Tu come stai? Tu come stai? Tu come stai?

    Tu come vivi, come ti trovi
    chi viene a prenderti chi ti apre lo sportello
    chi segue ogni tuo passo chi ti telefona
    e ti domanda adesso..Tu come stai? Tu come stai?
    Tu come stai? Tu come stai?

    Ieri ho ritrovato le tue iniziali nel mio cuore,
    non ho più voglia di pensare e sono sempre più sbadato
    Tu come stai? Tu come stai? Tu come stai?

    Tu cosa pensi come cammini
    chi ti ha portato via chi scopre le tue spalle
    chi si stende al tuo fianco chi grida il nome tuo
    chi ti accarezza stanco...

    Tu come stai? Tu come stai? Tu come stai?

    Tu come stai? Non è cambiato niente no
    il vento non è mai passato tra di noi, tu come stai?
    Non è accaduto niente no,
    il tempo non ci ha mai perduto
    come stai? Tu come stai?....

    Di sole e d'azzuro di Giorgia

    Di sole e d'azzurro

    Giorgia

    A.Fornaciari - M.Vergnaghi - m.Saggese

    (2001)

    Voglio parlare al tuo cuore,
    Leggera come la neve
    Anche i silenzi lo sai,
    Hanno parole.

    Dopo la pioggia ed il gelo,
    Oltre le stelle ed il cielo
    Vedo fiorire il buono di noi
    Il sole e l'azzurro
    Sopra i nevai.

    Vorrei illuminarti l'anima
    Nel blu dei giorni tuoi più fragili
    Io ci sarò
    Come una musica
    Come domenica
    Di sole e d'azzurro.

    Voglio parlare al tuo cuore
    Come acqua fresca d'estate
    Far rifiorire quel buono di noi
    Anche se tu, non lo sai.

    Vorrei illuminarti l'anima
    Nel blu dei giorni tuoi più fragili
    Io ci sarò
    Come una musica
    Come domenica
    Di sole e d'azzurro.

    Vorrei liberarti l'anima, come vorrei
    Nel blu dei giorni tuoi e fingere
    Che ci sarò
    Come una musica,
    Come domenica
    Di sole e d'azzurro.

    Voglio parlare al tuo cuore
    Voglio vivere per te
    Di sole e d'azzurro.

    Cuore di Aliante

    Cuore di aliante

    Claudio Baglioni

    Io l'ombra che andò via
    costeggiando il muro o restando lì
    l'uomo che cercò la sua profezia
    dritto nel futuro e poi si smarrì
    suono di tam tam e io ci ballo su
    da tutta una vita fulminea
    come un viaggio in tram che ti siedi giù
    e è il capolinea
    io l'onda che si alzò
    su dal mare scuro dell'umanità
    l'urlo che si udì quando rimbalzò
    forte sul tamburo della libertà
    sogno di colei che è la mia follia
    e mai questa ferita rimargina
    e che dai libri miei ha strappato via
    l'ultima pagina
    sono acqua di foce ed è una croce
    non sapere mai se la mia voce
    è fiume o oceano e non c'è no fiume
    che due volte sia capace
    di bagnarmi e darmi pace
    perché il tempo se ne va e tutto tace
    io resto qua nell'irrealtà
    dell'immenso velo del mio cielo a metà
    sarà una nuova età o solo un'altra età
    il volo di un eterno istante
    nel mio cuore di aliante
    io l'indio che partì
    nel cammino duro di cercare sé
    l'arco che lanciò una freccia qui
    dentro un cuore puro luogo che non c'è
    sonno di amnesie che non dormo più
    ma non ho finito di esistere
    con queste energie cresco la virtù
    di resistere
    sono acqua di fonte che al suo monte
    non può ritornare e il mio orizzonte
    è solo vivere e vivere da solo
    come un sasso di un torrente
    che non ferma la corrente
    perché il tempo se ne va e lascia niente
    io resto qua nell'irrealtà
    dell'immenso raggio del mio viaggio a metà
    sarà una nuova età o solo un'altra età
    il volo di un eterno istante
    nel mio cuore di aliante
    a combattere il tempo come si fa
    si può battere solo
    a tempo di musica
    non ti abbattere al tempo che se ne va
    lo puoi battere ancora
    a tempo di musica sul tempo che va
    a tempo di musica nel tempo che va
    io resto qua nell'irrealtà
    dell'immenso fondo del mio mondo a metà
    sarà una nuova età o solo un'altra età
    il volo di un eterno istante
    nel mio cuore di aliante
    io a combattere il tempo
    l'ombra che andò via
    costeggiando il muro o restando lì
    l'uomo che cercò la sua profezia
    dritto nel futuro e poi si smarrì
    a tempo di musica

    Crueza de Ma di Fabrizio de Andre'

    Creuza de ma

    Fabrizio De André

    Umbre de muri, muri de maine' dunde ne vegni, duve
    l'e' ch'a ne': de'n scitu duve a luna se mustra nua e
    neutte n'a' puntou u cultellu a gua;
    e a munta l'ase gh'e' restou Diou, u Diau l'e' in pe e u s'e' gh'e'
    faetu
    niu; ne sciurtimmu da u ma pe sciuga' e osse da u Dria,
    a funtana di cumbi 'nta ca de pria.

    E andae, andae, anda ayo; e andae, andae,
    anda ayo.

    E 'nt'a ca de pria chi ghe saia, int'a ca du Dria che u nu l'e'
    maina': gente de Lugan, facce da mandilla, qui che du luassu
    preferiscia l'a; figge de famiggia udu de bun che ti peu ammiale senza
    u gundun.

    E andae, andae, anda ayo; e andae, andae,
    anda ayo.

    E a 'ste panse veue cose che daia, cose da beive, cose da mangia?
    Frittua de pigneu giancu de Purtufin, cervelle de bae 'nt'u meximu
    vin, lasagne da fiddia ai quattru tucchi, paciugu in aegruduse de
    levre de cuppi.

    E andae, andae, anda ayo; e andae, andae,
    anda ayo.

    E 'nt'a barca du vin ghe naveghiemu 'nsc'i scheuggi, emigranti du rie
    cu'i cioi nt'i euggi. Finche' u matin crescia da pueilu recheugge fre
    di ganeuffeni e de figge. Bacan d'a corda marsa d'aegua e de sa che a
    ne liga e a ne porta 'nte 'na creuza de ma.

    E andae, andae, anda ayo; e andae, andae,
    anda ayo.

    Chiedimi se sono felice di Samuele Bersani

    Chiedimi se sono felice

    Samuele Bersani

    (2001)

    Felicità
    improvvisa vertigine
    illusione ottica
    occasione da prendere
    parcheggiala
    senza frecce o triangolo
    tutti dormono già
    e si é spento il semaforo
    Ieri a te
    oggi io sono il prossimo
    quanto durerà
    io lo chiedo agli altri ma
    si vede che
    c'era un filo invisibile
    se n'è andata via
    resta la scenografia
    Felicità,
    ricordare é un pericolo
    come si elimina
    un quintale di fosforo?.

    E infatti, infatti non dimentico
    la mia fotografia
    e l'amore se non ce l'ho
    Ripeterei tutto quello che è passato
    comprese le tue bugie
    perché le scoprirei molto prima e senza aiuto
    Precipita
    dallo spazio un giocattolo
    di alta robotica
    è il futuro fantastico
    Ripeterei tutto quello che m'hai dato
    comprese le tue bugie
    perché le scoprirei molto prima e senza aiuto
    Felicità
    dichiarata fac-simile
    dal giudizio che ha
    rilasciato un orefice
    quella vera sarà
    senza un graffio di ruggine

    Cercami di Renato Zero

    Cercami

    Renato Zero

    Cercami, come e quando e dove vuoi
    cercami, è più facile che mai
    cercami, non soltanto nel bisogno
    tu cercami, con la volontà e l'impegno, rinventami.
    Se mi vuoi allora cercami di più
    tornerò solo se ritorni tu
    sono stato invadente, eccessivo lo so
    il pagliaccio di sempre, anche quello era amore però.
    Questa vita ci ha puniti già
    troppe quelle verità che ci son rimaste dentro.
    Oggi che fatica che si fa
    come è finta l'allegria, quanto amaro disincanto.
    Io sono qui, insultami feriscimi
    sono così, tu prendimi o cancellami
    adesso sì tu mi dirai che uomo mai ti aspetti
    io mi berrò l'insicurezza che mi dai
    l'anima mai farò tacere pure lei
    se mai vivrò di questa clandestinità
    per sempre.

    Fidati, che hanno un peso gli anni miei
    fidati, e sorprese non ne avrai
    sono quello che vedi io pretese non ho
    se davvero mi credi di cercarmi non smettere no.
    Questa vita ci ha puniti già
    l'insoddisfazione qua c'ha raggiunti facilmente
    così poco abili anche noi a non dubitare mai
    di una libertà indecente.
    Io sono qui ti seguirò ti basterò
    non resterò una riserva questo no
    dopo di che quale altra alternativa può salvarci.
    Io resto qui mettendo a rischio i giorni miei
    scomodo sì perché non so tacere mai
    adesso sai senza un movente non vivrei
    comunque.
    Cercami, cercami, non smettere.

    Caruso di Lucio Dalla

    Caruso

    Lucio Dalla

    Qui dove il mare luccica
    e tira forte il vento
    su una vecchia terrazza davanti al golfo di Sorrento
    un uomo abbraccia una ragazza
    dopo che aveva pianto
    poi si schiarisce la voce e ricomincia il canto

    Te voglio bene assai
    ma tanto tanto bene sai
    e' una catena ormai
    che scioglie il sangue dint' e' vene sai

    Vide le luci in mezzo al mare
    pensò alle notti la in America
    ma erano solo le lampare
    e la bianca scia di un'elica
    sentì il dolore nella musica
    si alzò dal Pianoforte
    ma quando vide la luna uscire da una nuvola
    gli sembrò più dolce anche la morte
    Guardò negli occhi la ragazza
    quegli occhi verdi come il mare
    poi all'improvviso uscì una lacrima
    e lui credette di affogare

    Te voglio bene assai
    ma tanto tanto bene sai
    e' una catena ormai
    e scioglie il sangue dint'e vene sai

    Potenza della lirica
    dove ogni dramma e' un falso
    che con un po' di trucco e con la mimica
    puoi diventare un altro
    Ma due occhi che ti guardano
    così vicini e veri
    ti fanno scordare le parole
    confondono i pensieri.

    Così diventò tutto piccolo
    anche le notti la in America
    ti volti e vedi la tua vita
    come la scia di un'elica

    Ah si, e' la vita che finisce
    ma lui non ci pensò poi tanto
    anzi si sentiva felice
    e ricominciò il suo canto

    Te voglio bene assai
    ma tanto tanto bene sai
    e' una catena ormai
    che scioglie il sangue dint'e vene sai (2 VOLTE).

    Buonanotte fiorellino di Francesco De Gregori

    Buonanotte fiorellino

    Francesco De Gregori


    Buonanotte buonanotte amore mio
    buonanotte tra il telefono e il cielo
    ti ringrazio per avermi stupito
    per avermi giurato che e' vero
    il granturco nei campi e' maturo
    ed ho tanto bisogno di te
    la coperta e' gelata e l'estate e' finita
    buonanotte questa notte e' per te.
    Buonanotte buonanotte fiorellino
    buonanotte tra le stelle e la stanza
    per sognarti devo averti vicino
    e vicino non e' ancora abbastanza
    ora un raggio di sole si e' fermato
    proprio sopra il mio biglietto scaduto
    tra i tuoi fiocchi di neve e le tue foglie di te
    buonanotte questa notte e' per te.
    Buonanotte buonanotte monetina
    buonanotte tra il mare e la pioggia
    la tristezza passerà domattina
    e l'anello resterà sulla spiaggia
    gli uccellini nel vento non si fanno mai male
    hanno ali più grandi di me
    e dall'alba al tramonto sono soli nel sole
    buonanotte questa notte è per te.

    Bella senz'anima di Riccardo Cocciante

    Bella senz'anima

    Riccardo Cocciante

    R. Cocciante - M.Luberti - A.Cassella

    (1974)

    E adesso siediti
    su quella seggiola
    Stavolta ascoltami
    senza interrompere
    è tanto tempo che
    volevo dirtelo

    Vivere insieme a te
    è stato inutile
    tutto senz'allegria
    senza una lacrima
    niente da aggiungere
    ne da dividere

    Nella tua trappola
    ci son caduto anch'io
    avanti il prossimo
    gli lascio il posto mio
    povero diavolo
    che pena mi fa

    E quando a letto lui
    ti chiederà di più
    glielo concederai
    perché tu fai così
    come sai fingere
    se ti fa comodo

    adesso so chi sei
    e non ci soffro più
    e se verrai di là
    te lo dimostrerò
    e questa volta tu
    te lo ricorderai

    e adesso spogliati
    come sai fare tu
    ma non illuderti
    io non ci casco più
    tu mi rimpiangerai
    bella senz'anima.

    Bartali di Paolo Conte

    Bartali

    Paolo Conte

    Farà piacere un bel mazzo di rose
    e anche il rumore che fa il cellophane
    ma un birra fa gola di più
    in questo giorno appiccicoso di caucciù.

    Sono seduto in cima a un paracarro
    e sto pensando agli affari miei
    tra una moto e l'altra c'è un silenzio
    che descriverti non saprei.

    Oh, quanta strada nei miei sandali
    quanta ne avrà fatta Bartali
    quel naso triste come una salita
    quegli occhi allegri da italiano in gita
    e i francesi ci rispettano
    che le balle ancora gli girano
    e tu mi fai - dobbiamo andare al cine -
    - e vai al cine, vacci tu. -

    è tutto un complesso di cose
    che fa si che io mi fermi qui
    le donne a volte si sono scontrose
    o forse han voglia di far la pipì.
    E tramonta questo giorno in arancione
    e si gonfia di ricordi che non sai
    mi piace restar qui sullo stradone
    impolverato, se tu vuoi andare, vai...
    e vai che il sto qui e aspetto Bartali
    scalpitando sui miei sandali
    da quella curva spunterà
    quel naso triste da italiano allegro
    tra i francesi che si incazzano
    e i giornali che svolazzano
    C'è un po' di vento, abbaia la campagna
    e c'è una luna in fondo al blu...

    Tra i francesi che si incazzano
    e i giornali che svolazzano
    e tu mi fai - dobbiamo andare al cine -
    - e vai al cine, vacci tu! -

    Apriti cuore di Lucio Dalla

    Apriti cuore

    Lucio Dalla

    In questa notte calda di ottobre, apriti cuore
    non stare li in silenzio senza dir niente
    non ti sento, non ti sento, da troppo tempo non ti sento
    e ti ho tenuto lontano dalla gente
    quanti giorni passati senza un gesto d'amore
    con i falsi sorrisi e le vuote parole.
    Ho perfino pensato in questa notte di Ottobre
    di buttarti via......di buttarti via
    ah lo so il cuore non e' un calcolo
    freddo e matematico
    lui non sa dov'e' che va
    sbaglia si ferma, e riprende
    e il suo battito non e' logico
    e' come un bimbo libero
    appena dici che non si fa
    lui si volta e si offende
    non lasciarlo mai solo come ho fatto io
    lascia stare il potere, il denaro non e' il tuo Dio
    o anche tu rimarrai senza neanche un amico
    Cambierò, Cambierò
    apriti cuore ti prego fatti sentire
    Cambierò, tornerò come un tempo padrone di niente, di niente...di niente
    anche davanti a questo cielo nero di stelle,
    e ce ne sono stanotte di stelle, forse miliardi, cuore non parli?
    o sono io che non sento e per paura di ogni sentimento
    cinico e indifferente faccio finta di niente
    ma non ho più parole in questa notte di ottobre
    sento solo lontano un misterioso rumore
    e' la notte che piano si muove, e tra poco esce il sole

    Cambierò, Cambierò
    apriti cuore ti prego fatti sentire
    cambierò, tornerò come un tempo padrone di niente, di niente, di niente
    Cambierò, Cambierò
    apriti cuore ti prego fatti sentire
    cambierò, tornerò come un tempo padrone di niente, di niente, di niente
    Cambierò, Cambierò
    apriti cuore ti prego fatti sentire
    cambierò, tornerò come un tempo padrone di niente, di niente, di niente

    Amore bello di Claudio Baglioni

    Amore bello

    Claudio Baglioni

    C. Baglioni / C. Baglioni - A. Coggio

    (1973)

    Così vai via
    non scherzare no...
    domani via
    per favore no...
    devo convincermi però
    che non è nulla
    ma le mie mani tremano...
    in qualche modo io dovrò
    restare a galla...
    e così te ne vai...
    cosa mi è preso adesso?
    Forse mi scriverai...
    ma sì è lo stesso...

    Così vai via
    l'ho capito sai...
    che vuoi che sia
    se tu devi vai...
    mi sembra già che non potrò
    più farne a meno
    mentre i minuti passano...
    forse domani correrò
    dietro il tuo treno...
    tu non scordarmi mai...
    com'è banale adesso...
    balliamo ancora dai...
    ma sì è lo stesso...

    Amore bello come il cielo
    bello come il giorno
    bello come il mare amore...
    ma non lo so dire...

    Amore bello come un bacio
    bello come il buio
    bello come Dio
    amore mio
    non te ne andare...

    Perché è così...
    no non è giusto se è così...
    se te ne vai...
    se te ne vai...
    Perché è così...
    perché finisce tutto qui
    tra poco andrai...
    un lento, l'ultimo oramai...

    E fare finta, che ne so?!
    di essere matto
    piangere urlare e dire no...
    non serve a niente, già lo so
    è finito tutto...
    e se tu caso mai...
    ma non mi sente adesso...
    balliamo ancora dai...
    ma sì è lo stesso...

    Amore bello come il cielo
    bello come il giorno
    bello come il mare amore...
    ma non lo so dire...

    Amore bello come un bacio
    bello come il buio
    bello come Dio
    amore mio
    non te ne andare...

    Vai via così...
    no non è giusto ma è così...
    sei bella sai...
    sei bella sai...
    Vai via così...
    finisce allora tutto qui
    fra poco andrai...
    un lento, l'ultimo oramai...

    A mano a mano di R. cocciante

    A mano a mano

    Riccardo Cocciante

    A mano a mano ti accorgi che il vento
    Ti soffia sul viso e ti ruba un sorriso
    La vecchia stagione che sta per finire
    Ti soffia sul cuore e ti ruba l'amore

    A mano a mano si scioglie nel pianto
    Quel dolce ricordo sbiadito dal tempo
    Di quando vivevi con me in una stanza
    Non c'erano soldi ma tanta speranza

    E a mano a mano mi perdi e ti perdo
    E quello che è stato ci sembra più assurdo
    Di quando la notte eri sempre più vera
    E non come adesso nei sabato sera....
    Ma...dammi la mano e torna vicino
    Può nascere un fiore nel nostro giardino
    Che neanche l'inverno potrà mai gelare
    Può crescere un fiore da questo mio amore per te

    E a mano a mano vedrai che nel tempo
    Lì sopra il tuo viso lo stesso sorriso
    Che il vento crudele ci aveva rubato
    Che torna fedele
    L'amore è tornato da te....

    Mitico Amore di Antonello Venditti

    Mitico amore

    Antonello Venditti

    A. Venditti

    (1988)

    Mitico amore, dove sei stato?
    Sei nel presente o nel passato
    Sei tutto intero o sei ferito?
    E quante volte mi hai tradito?
    Solo le lacrime che fanno male
    Quando mi stringi sul tuo cuore
    Sono due lacrime che ci dividono
    Quando mi prendi e gridi amore
    Mitico amore dove sei stato?
    Sei come un angelo smarrito
    Chi ti ha spezzato?
    Chi ti ha colpito?
    Se questa notte chiedi aiuto
    E' ritornato il tempo
    Di stare ancora insieme
    La notte passerà
    E non avrò paura
    Di restare qui
    Come ogni notte ad aspettarti
    Sì io resto qui, mitico amore.
    Amore, amore, amore, io ti ringrazio
    Di questo tempo e questo spazio
    Mitico sogno dell'universo
    Ecco mi sono ancora perso.
    E' ritornato il tempo
    Di stare ancora insieme
    La notte passerà
    E non avrai paura
    Di restare qui
    Dentro il mio sogno, ad aspettarmi
    Sì io resto qui, mitico amore.

    for you!!!!Jelena

    when I see you, I smile

    when I hear  you, I smile

    when you are here, I am here.

    I laugh and I smile

    and I fall in love.

    As water in  my dreams

    everything revives more beautiful

    and I can tell you only thanks.

    only thanks.

    always thanks.

     

    Enrico

     

    quando ti vedo, sorrido

    quando ti sento, sorrido

     quando ci sei, ci sono.

    rido e sorrido

    e m'innamoro.

    Come acqua nei mie sogni

    tutto rinasce piu' bello

    e so dirti solo grazie.

    solo grazie.

    sempre grazie.

     

    Romanticismo serbo

    In Serbia, dopo la reazione seguita ai fatti del 1848 e la conseguente crisi culturale, ci fu un rinnovato clima di entusiasmo romanticista, con Z.L. Jovanovic (1833\1904), Djura Jaksic , Laza Kostic . Seguì una rapida affermazione della corrente realista con Jakov Ignjatovic , Svetozar Markovic che fu un importante teorico del realismo seguito dagli scrittori della generazione del suo tempo, il gogoliano Milovan Glisic , Laza Lazarevic , Simo Matavulj , S. Sremac (1855\1906), S. Rankovic (1863\ 1899). In poesia Vojislav Ilic che influenzò una intera corrente poetico-letteraria (il vojislavismo) e A. Santic (1868\1924).
     
    In Serbia, after the followed reaction to the facts of 1848 and the consequent cultural crisis, romanticist enthusiasm climate was a renewed, with Z.L. Jovanovic (1833\1904), Djura Jaksic, Laza Kostic. Followed a quick affirmation of the current prosaic with Jakov Ignjatovic, Svetozar Markovic which was an important theorist of the realism followed by the writers of the generation of his time, gogolian Milovan Glisic, Laza Lazarevic, Simo Matavulj, s. Sremac (1855\1906), s. Rankovic (1863\ 1899). In Vojislav Ilic poetry which affected a whole one running poetic-letterature (vojislavismo) and A. Santic (1868\1924).
     
    - Turska
    Vojislav Ilić

    Ko izumrli davno, prada mnom gradovi leže
    I mirna uboga sela. Sa mračnih domova njini'
    I drevnih, kamenih platna, vinjaga gusta se vije
    Il' šumi na visini,
    I kao prastaro groblje lisnatom vrežom ih krije.
    Eno na surom visu urvine vekovne stoje
    Ko strašan, ogroman skelet... Kroz okna njihova pusta
    Sanjivo šumori vetar i niče visoka trava
    Sumornog zaborava.

    Izgleda, kao da čovek ni rukom dotako nije,
    Što su stoleća burna odbila u mračnom hodu
    Sa kula i platna gradskih. Tu gnezdo jeina vije,
    I zmija odvratno mili i gušter po travnom podu.

    news on Belgrade

    Belgrade (Beograd) is the capital of Serbia, having about 1,6 million inhabitants. It is located in the south-east of Europe, in the Balkan Peninsula, at the confluence of the Sava and Danube rivers. It is one of the oldest cities in Europe and since ancient times it has been an important traffic focal point, an intersection of the roads of Eastern and Western Europe.

    Belgrade is the capital of Serbian culture, education, science and economy. As a result of its tumultuous history, a lot nations have been living in Belgrade for centuries, and Serbs of Orthodox christian religion are the majority of population (90%). The official language is Serbian, while foreigners are recommended to use English in communication.

    Belgrade is the centre of culture and art of Serbia. It is Belgrade where our most notable artists create, where over 9.000 theatrical performances, exhibitions, concerts, performance events, and other artistic programs are presented and where prominent authors in the world of art are hosted. Belgrade is the centre of the highest state and national institutions of culture and art: Serbian Academy of Arts and Sciences, the National Library of Serbia, the National Museum, the National Theatre and the University of Arts.

    It is Belgrade where the most significant works of architecture are located, with Kalemegdan accommodating Belgrade Fortress, cultural monuments and other immovable cultural treasures, numerous archeological sites with remnants of developed civilization and culture on Belgrade territory from prehistory until this day.

    The City of Belgrade is the founder of 34 cultural institutions (10 theatres, 8 institutions for protection of cultural values, 4 libraries, 12 cultural centers and galleries) and the supporter of 2 public companies, at the same time the contributor in the implementation of schedules and scheduled attractions of 101 institutions and artistic associations.

    The City of Belgrade is the founder of 9 cultural events (FEST, BITEF, BEMUS, BELEF, International Competition of Music Youth, Festival of Documentary and Short film, October Salon, Joy of Europe, Belgrade Book Fair), and also the supporter of 38 events in the field of culture performed in Belgrade.

    The Secretariat of Culture within the City Administration is in charge of culture and art.


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    The climate in Belgrade is moderate continental, with an average daily temperature of 11.7oC.

    Belgrade is in the Central European Time (CET) zone (GMT+1 hour). Summer time counting lasts from end of March until end of October (GMT+2 hour).

    The official monetary unit is dinar (RSD), but EURO will do as well.

    Belgrade area code for domestic calls is 011, and for international calls it is ++381-11.

    Spomenik Knezu Mihailu i Narodno pozorište

     
     

    Poesia di Mina Rigonat

    Grad sumraka / Città del crepuscolo

    - Volim ovaj grad

    koij te hrani maglom (...) -

    Mi piace questa città

    che ti nutre con la nebbia                                                                       

    e il cui freddo                                                                                                    

    gela ogni parola

    e riscalda il fiato.

    Mi piace questa città

    che ti soffoca con il grigiore

    e con la voce bassa della tristezza

    ti chiama da vie

    umide e buie.

    Mi piace questa città che porta nell'animo la rovina

    sulla quale passi

    come attraverso il sotterraneo silenzio

    così pieno di rumore.

    Mi piace questa città

    in cui comprendi l'indifferenza di tutto

    città in cui credi

    perchè mille gocce di pioggia

    ti purificano lo sguardo.

    Mi piace questa città

    perchè ti regala sogni

    e per quanto torbidi siano

    lei te li da facilmente

    con il suo sporco splendore.

    Mi piace questa città

    in cui la gente vive di illusioni

    città in cui il crepuscolo

    mostra chiaramente il suo potere.

    Belgrado è il mondo dei dimenticati.

    Poesia di Mina Rigonat, (poetessa nata a Belgrado nel 1985); poesia tratta da: Znas, nebo je lepo, Beograd, LOM 2000, trad. it. dal serbo di Irena Rebic