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enrico maria falconi

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una specie di Marco Polo!!!!

Joe Keller si chiede ancora tante cose...
March 05

ma dove vado se parto... terza parte

Pechino pechino. L'aereo e' appena atterrato. Il viaggio e' passato dolce e nostalgico tanto che ad ora non so se fosse nostalgia del passato e del futuro prossimo al ricordo del passato che verra'... Qui Pechino c'e' il sole. Una cosa in comune con casa. Sono fuori l'aereoporto e sorrido, di nuovo... cerco un passaggio in taxi e il mio cinese mi sostenta in queste mansioni. Guardo fuori dal finestrino e mille macchine si fanno superare con i loro visi dagli occhi piccoli. Mille pubblicita' mille grattacieli mille mille mille di tutto. Mi sento anche io a mille. per imitazione numerica. Nessun timore, nessuna preoccupazione, nessuna paura arrivo all'universita'. Il campus. Cammino senza conoscere cio' che ora mi sembra cosi' familiare. cosi' naturale. cosi' mio. La Xi men la porta di mille appuntamenti futuri, la Nan men la porta dell'autista detto Basetta con il suo wolkswagen con marmitta che sbuffa nell'abitacolo e rotoli di cartaigienica come salviette... i campi da tennis, i campi da basket, la palestra, i campi da pallavolo, la piscina, i ping pong, la statua di Confucio, la collinetta... la collinetta. Li' per i primi tre mesi andava una studentessa a suonare il flauto. Mi ricordo della sua musica quando correvo di corsa la strada per andare a mangiare e faceva freddo e lei li' imperterrita a provare provare e provare. Vicino ai campi da basket c'e' La Vita il caffe' qui costa 8 Yuan ed e' buono ma anche i panini al tonno sono interessanti (un panino e una cocacola solo 17 yuan). In questo posto gli italiani dell'universita' si sentono a casa. Io se non ci vado una volta al giorno mi manca... gli italiani dell'universita'... bella gente, davvero... ma ci tornero' in seguito.
Arrivo al Conference, il mio albergo, prendo la camera poso le valigie mi lavo la faccia e esco fuori. Sono curioso, voglio sapere e vedere, e qui c'e' tutto per appagare la mia curiosita'. Mi perdo per le strade. Come al solito, ma sta volta l'ho fatto apposta... tante persone tante faccie tanti laowei (stranieri). i viali grandi, alberati, le biciclette, un sapore buono nell'aria. Poi vado ad incontrare la Prof.ssa Zhao, che cosi' gentilmente mi aveva prenotato la stanza in albergo. La prof.ssa mi offre di insegnare italiano ai suoi studenti in un corso privato a San Li Tun (in dialetto diventa San L' TURRRR). Wow cominciamo bene... (to be continued...)
February 28

E tu come stai di Claudio Baglioni

E tu come stai

Claudio Baglioni

Ho girato e rigirato senza sapere dove andare
ed ho cenato a prezzo fisso seduto accanto ad un dolore
Tu come stai? Tu come stai? Tu come stai?

E mi fanno compagnia quaranta amiche...le mie carte
anche il mio cane si fa forte e abbaia alla malinconia
Tu come stai? Tu come stai? Tu come stai?

Tu come vivi, come ti trovi
chi viene a prenderti chi ti apre lo sportello
chi segue ogni tuo passo chi ti telefona
e ti domanda adesso..Tu come stai? Tu come stai?
Tu come stai? Tu come stai?

Ieri ho ritrovato le tue iniziali nel mio cuore,
non ho più voglia di pensare e sono sempre più sbadato
Tu come stai? Tu come stai? Tu come stai?

Tu cosa pensi come cammini
chi ti ha portato via chi scopre le tue spalle
chi si stende al tuo fianco chi grida il nome tuo
chi ti accarezza stanco...

Tu come stai? Tu come stai? Tu come stai?

Tu come stai? Non è cambiato niente no
il vento non è mai passato tra di noi, tu come stai?
Non è accaduto niente no,
il tempo non ci ha mai perduto
come stai? Tu come stai?....

Di sole e d'azzuro di Giorgia

Di sole e d'azzurro

Giorgia

A.Fornaciari - M.Vergnaghi - m.Saggese

(2001)

Voglio parlare al tuo cuore,
Leggera come la neve
Anche i silenzi lo sai,
Hanno parole.

Dopo la pioggia ed il gelo,
Oltre le stelle ed il cielo
Vedo fiorire il buono di noi
Il sole e l'azzurro
Sopra i nevai.

Vorrei illuminarti l'anima
Nel blu dei giorni tuoi più fragili
Io ci sarò
Come una musica
Come domenica
Di sole e d'azzurro.

Voglio parlare al tuo cuore
Come acqua fresca d'estate
Far rifiorire quel buono di noi
Anche se tu, non lo sai.

Vorrei illuminarti l'anima
Nel blu dei giorni tuoi più fragili
Io ci sarò
Come una musica
Come domenica
Di sole e d'azzurro.

Vorrei liberarti l'anima, come vorrei
Nel blu dei giorni tuoi e fingere
Che ci sarò
Come una musica,
Come domenica
Di sole e d'azzurro.

Voglio parlare al tuo cuore
Voglio vivere per te
Di sole e d'azzurro.

Cuore di Aliante

Cuore di aliante

Claudio Baglioni

Io l'ombra che andò via
costeggiando il muro o restando lì
l'uomo che cercò la sua profezia
dritto nel futuro e poi si smarrì
suono di tam tam e io ci ballo su
da tutta una vita fulminea
come un viaggio in tram che ti siedi giù
e è il capolinea
io l'onda che si alzò
su dal mare scuro dell'umanità
l'urlo che si udì quando rimbalzò
forte sul tamburo della libertà
sogno di colei che è la mia follia
e mai questa ferita rimargina
e che dai libri miei ha strappato via
l'ultima pagina
sono acqua di foce ed è una croce
non sapere mai se la mia voce
è fiume o oceano e non c'è no fiume
che due volte sia capace
di bagnarmi e darmi pace
perché il tempo se ne va e tutto tace
io resto qua nell'irrealtà
dell'immenso velo del mio cielo a metà
sarà una nuova età o solo un'altra età
il volo di un eterno istante
nel mio cuore di aliante
io l'indio che partì
nel cammino duro di cercare sé
l'arco che lanciò una freccia qui
dentro un cuore puro luogo che non c'è
sonno di amnesie che non dormo più
ma non ho finito di esistere
con queste energie cresco la virtù
di resistere
sono acqua di fonte che al suo monte
non può ritornare e il mio orizzonte
è solo vivere e vivere da solo
come un sasso di un torrente
che non ferma la corrente
perché il tempo se ne va e lascia niente
io resto qua nell'irrealtà
dell'immenso raggio del mio viaggio a metà
sarà una nuova età o solo un'altra età
il volo di un eterno istante
nel mio cuore di aliante
a combattere il tempo come si fa
si può battere solo
a tempo di musica
non ti abbattere al tempo che se ne va
lo puoi battere ancora
a tempo di musica sul tempo che va
a tempo di musica nel tempo che va
io resto qua nell'irrealtà
dell'immenso fondo del mio mondo a metà
sarà una nuova età o solo un'altra età
il volo di un eterno istante
nel mio cuore di aliante
io a combattere il tempo
l'ombra che andò via
costeggiando il muro o restando lì
l'uomo che cercò la sua profezia
dritto nel futuro e poi si smarrì
a tempo di musica

Crueza de Ma di Fabrizio de Andre'

Creuza de ma

Fabrizio De André

Umbre de muri, muri de maine' dunde ne vegni, duve
l'e' ch'a ne': de'n scitu duve a luna se mustra nua e
neutte n'a' puntou u cultellu a gua;
e a munta l'ase gh'e' restou Diou, u Diau l'e' in pe e u s'e' gh'e'
faetu
niu; ne sciurtimmu da u ma pe sciuga' e osse da u Dria,
a funtana di cumbi 'nta ca de pria.

E andae, andae, anda ayo; e andae, andae,
anda ayo.

E 'nt'a ca de pria chi ghe saia, int'a ca du Dria che u nu l'e'
maina': gente de Lugan, facce da mandilla, qui che du luassu
preferiscia l'a; figge de famiggia udu de bun che ti peu ammiale senza
u gundun.

E andae, andae, anda ayo; e andae, andae,
anda ayo.

E a 'ste panse veue cose che daia, cose da beive, cose da mangia?
Frittua de pigneu giancu de Purtufin, cervelle de bae 'nt'u meximu
vin, lasagne da fiddia ai quattru tucchi, paciugu in aegruduse de
levre de cuppi.

E andae, andae, anda ayo; e andae, andae,
anda ayo.

E 'nt'a barca du vin ghe naveghiemu 'nsc'i scheuggi, emigranti du rie
cu'i cioi nt'i euggi. Finche' u matin crescia da pueilu recheugge fre
di ganeuffeni e de figge. Bacan d'a corda marsa d'aegua e de sa che a
ne liga e a ne porta 'nte 'na creuza de ma.

E andae, andae, anda ayo; e andae, andae,
anda ayo.

 

AS Roma Clock

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